altPROGETTOalt
PASSAPAROLA

I CENTRI ASCOLTO DELLA LIGURIA IN RETE

LE RISORSE DEL TERRITORIO

Mappatura provinciale volontariato e disabilità

Mappatura provinciale volontariato e sanità

La povertà in Italia
anno 2016

RAPPORTO 2017
sulla povertà

CARITAS ITALIANA

RAPPORTO 

IMMIGRAZIONE

alt

alt

video terremoto marche 2016

alt

Fondo Emergenza Famiglie

Segnaliamo

alt

 

alt
 

Mappa contenitori vestiti usati


TERREMOTO IN INDONESIA: LA CARITAS SUL POSTO

Un territorio molto vulnerabile. Oltre 270mila sfollati.
 

alt

Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito domenica 5 agosto 2018 l'isola di Lombok in Indonesia, dopo un precedente sisma che aveva già danneggiato l'arcipelago indonesiano il 29 luglio. L'Indonesia è ad alta intensità di terremoti perché si trova sul cosiddetto "Anello di Fuoco", la faglia che corre tutt'intorno all'Oceano Pacifico di cui fanno parte oltre la metà dei vulcani attivi nel mondo sul livello del mare. Sulla base degli ultimi dati della National Disaster Management Authority (BNPB), comunicati il 10 agosto, sarebbero un totale di oltre 270mila le persone sfollate, oltre mille quelle rimaste ferite, mentre purtroppo il numero delle persone che hanno perso la vita avrebbe superato le 250.

 

     Karina/Caritas Indonesia, in particolare quella della Diocesi di Denpasar (Bali), della quale l’area colpita dal terremoto fa parte, è presente sul luogo per coordinare i primi interventi. «Il nostro team – spiega Yohanes Baskoro, responsabile dei progetti di Karina/Caritas Indonesia – è sul campo dal 2 agosto, subito dopo il precedente terremoto di una settimana fa che ha colpito la stessa area». «Dato il forte sisma e il grande bisogno – aggiunge Baskoro – la necessità è ora quella di rafforzare gli aiuti non alimentari (pale, cariole, chiodi, teloni di plastica…) dalla vicina isola di Bali: tutti questi strumenti, utilissimi in questa prima fase di emergenza, non sono reperibili a Lombok. Ciò rende più difficile e costoso l’intervento. Inoltre altri nuovi volontari sono in arrivo dalle diocesi vicine: il bisogno c’è e aumenta di ora in ora».

    Il direttore di Karina/Caritas Indonesia, padre Banu Kurnianto, in visita a Lombok aggiunge: «Quello che i sopravvissuti al terremoto ora ci chiedono sono coperte e materassi dove dormire, teloni per coprire i tetti, medicine e spray antizanzare e zanzariere. Stiamo cercando di recuperarne il più possibile. Nei prossimi giorni ci aspettiamo anche di intervenire nel campo dell’igiene con la necessità di ristabilire le infrastrutture idriche e sanitarie per evitare malattie». Per Karina/Caritas Indonesia il passo successivo sarà poi quello di «ridare alle famiglie colpite la possibilità di riavere un lavoro proprio e una fonte di reddito, in modo da ripartire ed evitare di cadere nella trappola della povertà che nel post-emergenza è uno dei pericoli peggiori per i sopravvissuti».