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SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, RIPARTONO I PROGETTI 

Dal 15 gennaio 7 giovani hanno iniziato il servizio nei 2 progetti Caritas 
 

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Lo scorso 15 gennaio nei locali di Città dei Papi si è svolto il passaggio del testimone dei ragazzi del Servizio civile presso la Caritas diocesana. In un clima di amicizia e fraternità gli 8 giovani, che hanno vissuto l’ultimo anno vari servizi, hanno salutato gli operatori e i volontari Caritas con cui hanno collaborato e dato il benvenuto a 7 nuovi ragazzi che vivranno quest’esperienza.

I progetti sono su due aree fondamentali: “A passo d’uomo”, a contatto con la grave marginalità e in particolare al Centro ascolto diocesano e al Centro diurno; “Per una società umanizzante”, dedicato all’immigrazione presso lo Sprar e la scuola di italiano alla Casa della Mondialità.

Tutti luoghi d’incontro e relazione, come testimonia Arjona Berisha “il Servizio civile mi ha aiutata a crescere come persona, ad essere più responsabile e ascoltare le altre persone senza avere prima i pregiudizi. In Caritas ho potuto conoscere tante realtà e tipi di servizi che vengono dati agli utenti, impari ad apprezzare altre culture, accompagnare i stranieri nel inserimento nella nostra società e regalare un sorriso alle persone senza dimora”.

 

“Caritas Italiana promuove il Servizio Civile come esperienza di formazione globale della persona – afferma Mirko Novati, responsabile del Servizio civile per la Caritas diocesana – Ai giovani si chiede di pensare a quest’ anno non come una parentesi della loro vita, ma come un anno intenso, ricco di stimoli e sfide che produce orientamenti per le scelte future. Si attinge dalla cultura cristiana del servizio partendo dal cambiamento di sé per giungere a un cambiamento della società. La formazione proposta vuole essere sia competenza al servizio che si svolge, sia momento di auto-riflessione, di ripensamento, di scoperta. È un anno per mettersi alla prova, fare nuove amicizie, accrescere le proprie conoscenze e competenze. È dare la possibilità di vivere un’esperienza che cerchi e costruisca senso. Per Caritas il Servizio Civile ha funzione pedagogica e si impegna alla realizzazione delle condizioni fondamentali affinché l’esperienza proposta abbia come finalità ultima l’attenzione ai giovani coinvolti nel progetto, ai bisogni del territorio in cui si inserisce, all’impatto sulla società come sensibilizzazione alla testimonianza della carità”.

Durante i 12 mesi vi sono 100 ore di formazione e 1000 ore di servizio, con un assegno mensile di €440 rilasciato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale.

Oltre ai progetti del Servizio civile universale, la Caritas da quest’anno ha avviato anche il progetto europeo European Solidarity Corps, tramite il quale, a dicembre, sono arrivate due ragazze provenienti da Spagna e Francia che hanno iniziato un anno di servizio in Caritas e a cui è stato proposto di vivere l’esperienza della vita comunitaria presso un appartamento del condominio solidale Casa Demiranda insieme a una ragazza del Servizio civile.