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FONDO DIOCESANO - INSIEME PER RIPARTIRE

Il Vescovo Gero ha istituito il Fondo di Solidarietà. Ecco le modalità di donazione.

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Con una Lettera inviata a tutte le parrocchie e ai fedeli di tutta la diocesi, il Vescovo Gero ha istituito nel giorno della festa dell’Ascensione del Signore, il Fondo diocesano di Solidarietà “Insieme per Ripartire”.

Questo tempo difficile, di emergenza sanitaria mondiale in cui tutti siamo stati coinvolti, ci ritroviamo immersi in una crisi economica e sociale inaspettata che ha portato molte persone, molte famiglie a un drammatico impoverimento economico ma anche sociale e umano.

La perdita del lavoro – che purtroppo ha colpito numerosi nostri fratelli e concittadini – è come sottolineato dal Vescovo, ma anche da papa Francesco, una perdita di dignità, l’impossibilità “per ciascuno a contribuire al bene comune”.

I servizi Caritas in questi mesi sono stati un aiuto fondamentale per molte persone che mai avrebbero pensato di dover bussare alle nostre porte: in particolare il Centro ascolto diocesano e i Centri ascolto parrocchiali a cui molti si sono rivoti, ma anche l’Emporio (che ha visto un notevole aumento degli accessi nel mese di aprile), l’accoglienza straordinaria per senza dimora in Seminario e non solo. Un tempo che ha portato la nostra équipe per la grave marginalità a interrogarsi e affermare che l'unico orizzonte possibile è L'Orizzonte del Noi.

Con il Vostro contributo potremo continuare ad aiutare chi vive situazioni drammatiche e come sottolinea il Vescovo “Facciamoci concretamente prossimi a tanti nostri fratelli in difficoltà”.

Di seguito le modalità per la donazione:

 

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L'ORIZZONTE DEL NOI

Riflessione dell'équipe Caritas per ripartire da questo tempo sospeso

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In questo tempo sospeso, tempo di attesa, dove il futuro per tutti è incerto e per molti è un presente segnato da dolore e difficoltà economiche e sociali, è difficile pensare a quale sarà il luogo che ci accoglierà.

La sospensione ci ha trovato impreparati ad una riflessione sulla vita, sedimentando un profondo sentimento di angoscia, paura ed incertezza. Se vogliamo riprendere il largo dobbiamo prima ritrovare il contatto con la nostra precarietà, la superficialità delle nostre relazioni, la fragilità del nostro stile di vita, con la dimensione della morte, solo percorrendo questa strada faticosa riusciremo a recuperare il senso di cosa andiamo cercando: abbiamo bisogno di immaginare uno scenario futuro, un orizzonte a cui tendere, capace di accogliere gli orizzonti di ciascuno di noi.

Questo tempo ha fatto affiorare una profonda disuguaglianza sociale; in una sua recente riflessione lo scrittore Erri De Luca ha usato questa immagine: . Eravamo già malati, prima del covid 19, la pandemia si chiamava “egomania”, i sintomi semplici da diagnosticare: la mia felicità, quella della mia famiglia della mia “cerchia”, viene prima e a discapito di qualsiasi cosa.

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AGGIORNAMENTO SERVIZI CARITAS

Situazione dei servizi tra prevenzione Coronavirus e criticità

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L’attività della Caritas diocesana procede in questo periodo di emergenza restando accanto alle persone e potenziando servizi già esistenti ma anche aprendo servizi straordinari per il sostegno alle persone. Di seguito una panoramica sulla situazione, che vede un incremento delle richieste e delle criticità dovute principalmente alla riduzione dei volontari.

Partendo dal Centro ascolto diocesano, in via dei Mille 4 a Savona, gli operatori e alcuni volontari hanno aiutato moltissime persone a compilare le richieste dei buoni spesa comunali e dell'emporio. Per quanto riguarda le domande dei voucher comunali, il CdA ha inoltre aiutato il Comune a distribuire i buoni spesa dal giorno 22 aprile. In segreteria viene fatto un orientamento sia telefonico che front office, e agli utenti più fragili sono state fatte telefonate di sostegno molto apprezzate soprattutto da chi vive in solitudine. Anche l'area abitativa ha lavorato tramite telefonate di vicinanza ai singoli e ai nuclei familiari.

Per i senza dimora sono stati messi a disposizione 16 posti letto nei locali del Seminario vescovile per permettere loro di avere un posto dove trascorrere in maniera consona il periodo di isolamento. L’accoglienza notturna ha cambiato totalmente la sua dimensione: diminuendo i posti per permettere ad ogni ospite di avere la propria camera e permettendo agli stessi di trascorrere maggiormente tempo all’interno della struttura in una sorta di autogestione che ha valorizzato gli ospiti e li ha responsabilizzati.

La mensa ha continuato il suo servizio senza potersi avvalere dei volontari. Durante l’orario di apertura per il pranzo vengono consegnati quotidianamente 80 pranzi da asporto.

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AUMENTO DEGLI ACCESSI ALL'EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

A causa dell’emergenza Coronavirus si è registrato un incremento delle persone supportate

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Nell’ultimo mese l’Emporio Caritas di via Romagnoli ha avuto un incremento dell’utenza dovuto alla crisi conseguente l’emergenza, nello specifico fino all’arrivo della pandemia da Covid-19 i nuclei emporio a carico di Caritas erano 54, oggi aumentati a 115.

I nuclei attivati dal comune sono aumentati da 70 a 74. In accordo con il Comune per far fronte all’emergenza sanitaria (grazie ai fondi per il contributo a sostegno delle famiglie), i punti disponibili a persona singola sono passati da 600 a 1500, aumentati quindi di 500 per ogni componente del nucleo in più.

Purtroppo questa situazione di emergenza risulta essere particolarmente difficile da gestire, anche in ragione del fatto che molti volontari over 65 hanno dovuto sospendere il servizio, loro malgrado, per la propria sicurezza per evidenti motivi sanitari. Ciò ha causato una iniziale chiusura dell’Emporio di un turno settimanale (mercoledì).

L’aiuto dei ragazzi volontari del Servizio civile e del Servizio volontario europeo si è rivelato essenziale per questo ultimo punto, al fine di consentire la riapertura del mercoledì e garantire un buon funzionamento della struttura di distribuzione.

Si registrano lunghe file esterne all’esterno dei locali dovute all’aumento dell’utenza autorizzata alla spesa e all’accesso, per motivi di sicurezza, di sole tre persone alla volta. Un'altra criticità è dovuta alla capacità di approvvigionamento dei prodotti appena sufficiente per la quantità di richieste pervenute quotidianamente. Tutti coloro che si rivolgono all’Emporio possono comunque trovare, con un po’ di pazienza, i prodotti essenziali per il loro sostentamento.

MODALITÁ PER LE DONAZIONI

Emergenza COVID

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In questo momento di emergenza COVID19, chiediamo a coloro che possono e lo desiderano di sostenerci, perche oltre ad essere una grave emergenza sanitaria è facile prevedere che si possa trasformare in una esigenza sociale. Già da diversi giorni stiamo assistendo a delle richieste di sostengno e prevediamo, putroppo che il disagio economico per le famiglie si protrarrà per diversi mesi.

Anche i poveri che assistiamo abitualmente hanno aggravato la loro condizione e dobbiamo incrementare i servizi nei loro confronti.

Nel grave disagio che stiamo vivendo stiamo registrando anche una grande catena di solidarietà e dispinibilità da parte di tantissime persone. 

Con l'aiuto di tutti "andrà tutto bene". Grazie a coloro che vorranno sostenere le nostre iniziative.

Approfondisci e leggi le modalità

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LA SCUOLA DI ITALIANO DIVENTA ON LINE

La scuola di italiano per stranieri riaparte con la didattica a distanza

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La scuola di italiano Migrantes lancia le lezioni di lingua on line per i suoi allievi. E’ la novità decisa dall’Ufficio pastorale Missioni e Migrazioni della diocesi di Savona dopo che la scuola si era fermata da fine febbraio come la totalità delle scuole in Italia.

“Ci siamo interrogati - spiegano i responsabili Davide Carnemolla e don Michele Farina – su come poter continuare ad offrire il nostro servizio agli stranieri. Stranieri che vivono in questa situazione di paura, di incertezza e di attesa come tutti noi ma che a differenza nostra spesso non hanno gli strumenti e i mezzi adeguati per affrontare questa prova. Siamo finalmente riusciti a studiare qualche novità da proporre agli studenti per permettere loro di non bloccare del tutto i loro progressi nell’apprendimento della lingua italiana”.

Da fine aprile l’ufficio diocesano si è messo all’opera, principalmente sulla propria pagina Facebook (https://www.facebook.com/missionimigrazionisavona/) per pubblicare brevi video lezioni in maniera che gli studenti possano continuare nell’apprendimento e non si sentano soli. A partire da questo mese, in maniera più consistente e per tutto il periodo in cui la scuola non potrà riaprire per le lezioni in presenza, l’ufficio cercherà di condividere brevi lezioni on line sperando di incontrare il gradimento degli studenti.

Gli artefici delle video lezioni sono tre ragazzi che svolgono il Servizio civile universale presso la sede della Migrantes. Azucena Stefano e Stella, sono coordinati da Cecilia Vaira, operatrice della Fondazione ComunitàServizi onlus per la parte didattica. “A tutti loro - concludono i responsabili - vanno il ringraziamento e l’augurio che questa situazione così anomala possa essere un banco di prova per scoprire e aumentare le proprie competenze nell’insegnamento della lingua italiana e nella conoscenza del mezzo informatico e soprattutto che possa accrescere in loro la capacità di collaborare in gruppo, di sviluppare un maggiore senso di responsabilità e di mettersi in gioco per gli altri, come il Servizio civile universale insegna”.

 

VOCI DAL TERRITORIO DIOCESANO

Testimonianze dei Centri Ascolto Parrocchiali in prima linea nel sostegno alle persone

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Tutto il territorio diocesano è stato coinvolto negli ultimi mesi, tramite la rete della solidarietà, per andare incontro ai bisogni delle persone che la crisi, provocata dall’emergenza sanitaria, sta facendo emergere quotidianamente. Il lavoro dei Centri ascolto parrocchiali è stato intensificato e adattato alle necessità, pur talvolta dovendo fare i conti con un aumento delle richieste e la riduzione dei volontari. La Caritas diocesana ne ha raccolto una panoramica partendo dalle testimonianze dei coordinatori.

A Cogoleto l’attività diretta del Centro ascolto è ferma perché confluita nel comitato “Cesto solidale” costituito per l’emergenza, di cui fanno parte diverse realtà tra cui il Comune, Protezione Civile, Croce rossa, Croce oro, le parrocchie (di Lerca, Sciarborasca, Cogoleto), l’associazione dei commercianti, allo scopo di gestire in modo coordinato la distribuzione degli alimenti. Nello specifico le parrocchie hanno messo a disposizione i locali per la raccolta degli alimenti. “Gli utenti assistiti già precedentemente dal centro ascolto rientrano in questa distribuzione – spiega il parroco don Antonio Ferri –, alle 40 famiglie già sostenute dalla Caritas si sono aggiunti altri 64 nuclei familiari a cui si va incontro con questo intervento unitario arrivando a un totale di 104 famiglie sostenute. Inoltre come Caritas parrocchiale si è in contatto con i servizi sociali del Comune di Cogoleto, la parrocchia ha a disposizione un fondo (oltre a quello Caritas) per contribuire alle situazioni di bisogno economico che stanno iniziando a emergere. Il Comune è al corrente di questa disponibilità, che potrebbe essere necessaria con l’avanzare della crisi, ma attualmente riesce a fare fronte alle richieste con contributo per l’emergenza stanziato dal Governo”.

 

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RIPRESA PROGETTI SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Il 16 aprile sono ripartiti i progetti SCU sospesi per emergenza sanitaria

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Il 16 aprile sono stati riattivati i due progetti di Servizio civile universale della Caritas diocesana “A passo d’uomo”, che interessa l’area della grave marginalità, e “Per una società umanizzante”, riguardante l’accoglienza e il supporto agli stranieri, che durante il periodo di emergenza Covid-19 erano stati momentaneamente sospesi – in ottemperanza a una circolare del Dipartimento delle politiche giovanili e del servizio civile universale.

La ripartenza prevede una rimodulazione dei progetti stessi anche per poterne attuare lo svolgimento a seguito del cambiamento dei servizi per problematiche sanitarie. Tutti i sette giovani coinvolti sono quindi tornati ai loro progetti, in condizione di sicurezza, facendo fronte anche alle nuove situazioni e azioni collegate al Coronavirus: i giovani operano tutti i giorni per venire incontro ai bisogni delle persone che si presentano ai servizi Caritas.

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