RAPPORTO 2017
sulla povertà

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Caritas Newsletter

1 SETTEMBRE GIORNATA DEL CREATO: UN DOSSIER DI CARITAS ITALIANA
Sui rischi del cambiamento climatico. Un focus sulle Filippine.
 

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In questi giorni Caritas Italiana ha pubblicato il Dossier con Dati e Testimonianze "Il futuro è adesso. Cambiamento climatico e adattamento sul fronte del Pacifico", dedicato in modo particolare alla situazione delle Filippine. La Repubblica delle Filippine - ricorda il DDT - è segnalata infatti dal "Time" come il Paese al mondo più esposto ai tifoni, ma è anche il Paese dove il riso, una delle colture che risentono maggiormente dell’aumento della temperatura media terrestre, rappresenta il prodotto più coltivato e consumato. La situazione della nazione filippina evidenzia in maniera drammatica che il cambiamento climatico non è destinato a produrre effetti in un futuro lontano. Scarica il pdf.

      Si tratta infatti di una realtà assolutamente attuale, che tocca in modo diverso le varie aree del pianeta e che già ora mostra la misura del cambiamento della vita di tutti noi».

     Il Dossier cerca di raccontare come la questione del cambiamento climatico rappresenti un elemento centrale nella vita degli abitanti dell’isola di Panay, nelle Filippine, tra coloro che hanno subito il passaggio del supertifone Haiyan, uno dei più forti che la storia ricordi. Ma anche come le stesse sfide, in forma diversa, sono avvertite e affrontate dalle comunità rurali degli altri paesi del mondo, Italia compresa.

     I cambiamenti climatici - scrive Papa Francesco nella sua Lettera Enciclica "Laudato Si'" (n. 25) - sono un problema globale con gravi implicazioni ambientali, sociali, economiche, distributive e politiche, e costituiscono una delle principali sfide attuali per l’umanità. Gli impatti più pesanti probabilmente ricadranno nei prossimi decenni sui Paesi in via di sviluppo. Molti poveri vivono in luoghi particolarmente colpiti da fenomeni connessi al riscaldamento, e i loro mezzi di sostentamento dipendono fortemente dalle riserve naturali e dai cosiddetti servizi dell’ecosistema, come l’agricoltura, la pesca e le risorse forestali. [...] Purtroppo c’è una generale indifferenza di fronte a queste tragedie, che accadono tuttora in diverse parti del mondo.

    La mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle è un segno della perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile.