RAPPORTO 2017
sulla povertà

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IL DIRETTORE: UN AVVENTO PER DESIDERARE E ATTENDERE
Proposte per le nostre comunità. Una raccolta fondi per i nostri poveri.
 

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Sant’Agostino diceva che “l’attesa aumenta il desiderio”. L’attesa è il tempo nel quale il cuore si dilata, si tende come si tende il sacco per renderlo più capiente. Attendere è il tempo per fare spazio dentro di noi, per trovare momenti di silenzio, per discernere una venuta. Non è infatti un tempo sterile, vuoto, senza moto, un tempo del sonno e dell’anestesia dalla frenesia del nostro quotidiano. È il tempo per tendere verso qualcosa, qualcuno che vogliamo accogliere. Non a caso S. Agostino dice che è il desiderio ad aumentare nell’attesa: il desiderio è il motore della nostra vita. Il desiderio permette di discernere in mezzo alle passioni, agli affetti: sceglie cosa perseguire, mette in moto per raggiungere un obiettivo. (Scarica Locandina e proposte per le parrocchie).

     Nella società del consumo, dove tutto è dovuto o voluto in tempo reale, anzi, in “tempo di click”, dove la distanza tra l’oggetto desiderato e la sua fruizione quando non è immediata diventa intollerabile, ci è veramente difficile comprendere un tempo per l’attesa. Forse è anche vero che, proprio per questo, facciamo sempre più fatica a desiderare, a sognare: abili consumatori, depressi sul futuro.

     Il tempo di Avvento ci viene incontro come proposta per tornare a desiderare, a creare spazi e tempi di attesa, ad accogliere il Signore che viene, la sua Parola, il suo Regno mai compiuto. L’incarnazione di Gesù, la sua nascita come essere umano, ci ricorda che il Regno si manifesta nell’umanità, ogni qual volta un essere umano è fedele e realizza il suo essere tale. Attendere per un cristiano è certamente il tempo della preghiera intensa, ma è soprattutto il tempo nel quale riscoprire la gioia di essere uomini e donne del proprio tempo che sperano, amano, desiderano, costruiscono ogni giorno la propria umanità.

     Il messaggio di papa Francesco per la giornata mondiale dei poveri auspicava questo modello di vita: un cammino che non si ferma a una celebrazione particolare ma che chiede a tutti uno stile diverso.

     Per questo riproponiamo per l’Avvento il suo messaggio con alcune indicazioni di animazione per le nostre comunità: sono piccoli passi di umanità da vivere con grande concretezza e alla portata di tutti. Ci auguriamo che queste proposte possano stimolare le nostre comunità parrocchiali durante questo anno pastorale.

     Il 17 dicembre, terza domenica di Avvento, la colletta per i poveri delle nostre comunità attraverso i servizi della Caritas e della Fondazione ComunitàServizi presenti sul nostro territorio.

     Ci auguriamo un buon cammino di Avvento. Maria Madre di Misericordia ci accompagni e ci sostenga con la sua tenerezza.