RAPPORTO 2017
sulla povertà

CARITAS ITALIANA

RAPPORTO 

IMMIGRAZIONE

Scarica la Newsletter in pdf

alt

alt

alt

video terremoto marche 2016

alt

PROGETTO VIOLENZE INVISIBILI NELLE SCUOLE

In 3 anni incontrati 2.000 ragazzi. Mostra interattiva conclusiva presso il Vescovado.
 

alt

E le VIOLENZE INVISIBILI …. Colpiscono ancora! Non ci riferiamo ora agli atteggiamenti interiori che ci impoveriscono la vita e che ahimè ci accompagnano sempre, ma prima di tutto al progetto formativo della Caritas diocesana di Savona che per il terzo anno ha visto la partecipazione molto numerosa di studenti delle medie inferiori del nostro territorio e che si concluderà sabato 12 maggio prossimo. Il progetto, che si è articolato per ogni classe in 4 o 3 incontri da 2 ore ciascuno, ha coinvolto 32 classi di 5 Istituti comprensivi (Mazzini IC Savona I, S. Pertini IC Savona II, B. Guidobono IC Savona III, R. L. Montalcini IC Savona IV, Martiri della Libertà IC Quiliano) con la partecipazione di oltre 800 ragazzi (ed oltre 2000 in questi ultimi tre anni!!). La mostra conclusiva, che raccoglierà gli elaborati fotografici degli ultimi tre anni e offrirà la possibilità di una fruizione interattiva, si terrà a partire dal 12 maggio 2018 per una settimana nei locali della Diocesi in Piazza del Vescovato 13r (Savona) e sarà visitabile nei seguenti orari: 9.00/12.00-14.30/17.00. L’inaugurazione è prevista alle 11,00 occasione in cui sarà possibile visitare la mostra insieme ai ragazzi protagonisti dei lavori esposti. Vi aspettiamo numerosi!

 

In questi tre anni abbiamo incontrato oltre 2000 ragazzi!

2017/2018 → 33 classi ed oltre 800 ragazzi: Mazzini IC Savona I, S. Pertini IC Savona II, Guidobono IC Savona III, R. L. Montalcini IC Savona IV, Martiri della Libertà IC Quiliano.

2016/2017 → 34 classi ed oltre 850 ragazzi: Mazzini IC Savona I, S. Pertini IC Savona II, Guidobono IC Savona III, R. L. Montalcini IC Savona IV, Martiri della Libertà IC Quiliano, F. De André IC Albisole, N. Mandela IC Varazze- Celle.

2015/2016 → 20 classi ed oltre 500 ragazzi: Mazzini IC Savona I, S. Pertini IC Savona II, Guidobono IC Savona III, R. L. Montalcini IC Savona IV, Martiri della Libertà IC Quiliano.

     Il progetto “Violenze invisibili: mettiamole a fuoco” è un progetto di educazione alla pace, alla gestione del conflitto e alla creazione del gruppo classe rivolto alle scuole secondarie di primo grado presenti nella provincia di Savona. In una quotidianità sempre più scandita dagli impegni, dagli orari, da doveri da assolvere e dove il lato emotivo del ragazzo viene messo da parte a favore di una maggiore produttività, è nata l’esigenza di aprire spazi di ascolto, accoglienza e condivisione in cui trovare insieme degli strumenti per risolvere situazioni difficili, affrontare malintesi ed imparare a relazionarsi con l’altro attraverso un linguaggio non violento. In particolare, durante i laboratori, ci inoltreremo nella difficile e delicata tematica della violenza, cercando di affrontarla partendo dall’esperienza dei ragazzi per destrutturare quegli atteggiamenti apparentemente innocui (ma che in realtà celano tensioni e sono fonte di malessere) a favore di atteggiamenti empatici e assertivi. Il progetto si sviluppa su tre annualità: il primo anno si lavora sulla dicotomia conflitto/violenza e sulla capacità di vedere e riconoscere le violenze invisibili; il secondo anno è incentrato sul vissuto emotivo e quindi la condivisione delle emozioni proprie ed altrui come mezzo per comprendere e gestire i conflitti (interiorizzazione del concetto di empatia) ed infine il terzo anno si incentra sul racconto di storie di conflitti personali e sulla capacità di gestirli e risolverli imparando a: collaborare con gli altri, esprimere in maniera assertiva la propria opinione, saper elaborare critiche costruttive, saper dire di no quando necessario e riconoscere difficoltà e punti di forza. Alla fine del primo anno viene prodotto dai ragazzi uno scatto fotografico che cattura nell’obiettivo una violenza invisibile, mentre i successivi anni gli elaborati sono frutto della riflessione sulle emozioni, la percezione di sé e del conflitto come opportunità.