RAPPORTO 2017
sulla povertà

CARITAS ITALIANA

RAPPORTO 

IMMIGRAZIONE

Scarica la Newsletter in pdf

alt

alt

alt

video terremoto marche 2016

alt

UN NUOVO PROGETTO: IL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

Un altro fronte che si apre sul pianeta dei giovani. I primi arrivi.
 

alt

   La Fondazione diocesana ComunitàServizi nel 2018 ha iniziato una collaborazione con la Cooperativa Progetto Città sul progetto di Servizio Volontario Europeo (SVE). Si tratta di un'esperienza di formazione finanziata dalla Commissione europea attraverso il programma "Erasmus+" che permette ad un giovane di età compresa tra i 17 e i 30 anni di svolgere un progetto di volontariato in un altro paese per un periodo normalmente compreso tra 2 e 12 mesi. La Fondazione si inserisce da quest’anno come Ente ospitante e ha dunque visto l’accoglienza di tre ragazzi stranieri che hanno deciso di chiedere la possibilità di essere coinvolti nei nostri servizi ed in particolare: accoglienza maschile e femminile di richiedenti asilo, mensa di fraternità, centro diurno di solidarietà, accoglienza notturna, casa famiglia. 

     I ragazzi vengono seguiti sul piano dell’apprendimento della lingua sia dalla scuola di italiano per stranieri Migrantes sia dal Centro Provinciale per l’Istruzione Adulta. Il progetto durerà un anno, da settembre 2018 a settembre 2019. Segna il principio di un nuovo cammino con i giovani che andrà a coinvolgere anche il servizio civile nazionale e a intersecarsi con le esperienze già in essere di tirocini universitari e alternanza scuola-lavoro. Le basi sono buone e già dal prossimo anno si prevede di aumentare il numero di volontari europei, da tre a quattro.

    Ecco di seguito le autopresentazioni dei 3 giovani europei.

Mi chiamo Belén, sono spagnola, ho 24 anni. Mi interessa molto l’ambito sociale e l’ azione umanitaria, settori nei quali mi piacerebbe lavorare in futuro. Ho un fratello adottato cui sono molto legata, proviene dalla regione del Sahara. Sono cresciuta immersa in quei valori che adesso si sono trasformati nella mia passione. Ho già lavorato in contesti interculturali e ho vissuto in vari paesi. Quest’anno ho deciso di intraprendere il progetto di volontariato europeo. Sono convinta che sia una grande opportunità per promuovere la solidarietà, la tolleranza, l’integrazione. Sono arrivata da soli 3 mesi, ma fino ad ora è stata una bellissima esperienza e sono sicura che mi farà crescere professionalmente e umanamente.

Sono Nabuco, vengo dalla Spagna e ho 30 anni, l’ultimo anno in cui si ha la possibilità di candidarsi per il servizio di volontariato europeo. In Spagna avevo il mio lavoro e una vita comoda, ma ho deciso di lasciare tutto per fare un’esperienza di volontariato europeo con i profughi e i migranti per promuovere l’ inclusione sociale. Ho voglia di impegnare il mio tempo per lavorare contro le attitudini aggressive e i discorsi di odio e paura che alcuni governi europei e occidentali stanno divulgando in questi tempi, fomentando il razzismo e dipingendo gli immigrati come nemici. Credo che questa sia un’ ottima opportunità per fare qualcosa per gli altri e allo stesso tempo conoscere un altro paese, impararne la lingua e incontrare nuove persone di culture diverse, acquisendo esperienze molto arricchenti dal punto di vista sia personale sia lavorativo.

Sono Anita, vengo dall'Ungheria, ho 28 anni. Ho scelto questo progetto di volontariato europeo perché credo che il suo tema - l’inclusione sociale- sia una delle sfide del prossimo futuro. E’ la mia prima esperienza lavorativa all’estero e sono sicura che sarà per me una buona opportunità per sviluppare le mie competenze e anche diventare una persona migliore. Mi piace aiutare gli altri e studiare cose nuove. Il programma di volontariato europeo permette di conoscere un altro paese, un’altra cultura e nuove persone e tutto questo è un’occasione unica per la crescita di ogni persona.